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Samugheo
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mwhaSamugheo è un mwhqcomune italiano di mwhg2 630 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-2-1[2] della mwiwprovincia di Oristano in mwjaSardegna.
Il comune, che si caratterizza sia per le tradizioni che ancora la sua gente conserva (come il carnevale, la lavorazione del pane, o la produzione vitivinicola) che per gli importanti reperti archeologici, è posto a 370 metri sul mwjglivello del marecite-ref-censimento-1-1[1], nella regione storica della Barbagia del mwkwMandrolisaicite-ref-mandrolisai-4-0[4]cite-ref-5[5]cite-ref-comune-6-0[6] (conosciuta anche col nome di Barbagia d'Olisay, o Mandr-e-Olisay), in una zona chiamata mwoaBrabayannacite-ref-comune-6-1[6] (mwpqporta della mwpgBarbagia, quanto a testimoniare l'inizio della sub-regione barbaricina proprio nel territorio samughese, per poi terminare, delineando i confini di quest'ultima a nord nei territori dell'antica mwpwBarbagia di Bitti).
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Dialetto
• Musei
• Sport
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il territorio si presenta ricco di fresche sorgenti che lo rendono estremamente fertile e rigoglioso. Boschi di mwxaquerce, mwxquliveti, mwxgvigneti e ampie distese lasciate a pascolo caratterizzano le colline circostanti, dove si muove una ricca fauna costituita da mwxwcinghiali, mwyavolpi, mwyqlepri e mwygconigli.
Samugheo offre molto anche dal punto di vista paesaggistico: il suo territorio è infatti ammantato da una vegetazione folta e ricca che incornicia numerose grotte, meta ideale per gli amanti di speleologia. Tra le tante grotte possiamo ricordare quella di Sa conca 'e su Cuaddu nella valle del Riu Settilighe, la grotta dell'Aquila sul monte de Sa Pala de is Fais (qui vi si accede solo calandosi dall'alto per circa 25mwza m con funi e scalette) e quelle vicine al castello di Medusa, come il suggestivo mwzqbuco della chiave con la caratteristica forma a clessidra.
Origini del nome
Secondo la teoria più accreditata il toponimo di Samugheo deriverebbe dall'antica chiesa di San Michele, in mwaacatalano chiamata Sant Miquel e in mwaqcastigliano San Miguel, nome che poi corrotto sarebbe diventato quello attuale.
Storia
Il territorio fu certamente popolato fin dal mwbaneolitico, come testimoniano le mwbqmwbgdomus de janas che lo costellano. L'area fu occupata prima dai mwbwPunici e poi dai mwcaRomani.
All'epoca bizantina risale il Castello di Medusa, a circa otto chilometri dal paese, utilizzato fino al mwcgXIV secolo.
Durante il mwdamedioevo Samugheo appartenne al mwdqGiudicato d'Arborea, e fece parte della mwdgcuratoria del Mandrolisai. Alla caduta del giudicato (mwdw1420) entrò a far parte del mweaMarchesato di Oristano, e alla definitiva sconfitta degli arborensi (mweq1478) passò sotto il dominio aragonese. La villa, incorporata nell'Incontrada del Mandrolisai, ottenne nel mweg1507 di essere governata, insieme a tutto il territorio al quale apparteneva, da un signore scelto tra i nativi dell'Incontrada mediante elezione: il mwewre d'Aragona doveva scegliere il funzionario (mwfaoficial) da una terna presentata annualmente dagli abitanti locali. Nel mwfq1711 fu annessa alla contea di San Martino, feudo dei Valentino, ai quali fu riscattata nel mwfg1839 con la soppressione del sistema feudale.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone del comune di Samugheo sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 4 marzo 2002.cite-ref-7[7]
«Stemma
troncato
: il primo, di azzurro, al particolare telaio per tessere in uso nel territorio di Samugheo, d'oro; il secondo, d'oro, al
castello
di rosso, mattonato di nero, atipico, con due torri merlate ciascuna di tre alla guelfa, la torre posta
a destra
più alta e non a filo del corpo del castello, le due torri finestrate ciascuna di uno di nero, il castello fondato sulla rupe di grigio al naturale, essa rupe sostenuta dal fiumicello di azzurro, fluttuoso di argento, sinuoso, uscente dai lembi dello scudo, fondato sul terreno di verde, fondato in punta, uscente dai fianchi, più alto
a sinistra
. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo partito di rosso e di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa di San Basilio
La chiesa ha una pianta rettangolare e un'unica navata sorretta da archi con contrafforti visibili dall'esterno.cite-ref-8[8]
La chiesa è stata costruita come scioglimento di un voto fatto dagli abitanti verso San Basilio. Gli abitanti promisero al santo la costruzione di una chiesa a lui dedicata in cambio di un suo intervento per placare l'epidemia di peste che versava in quegli anni. La sua costruzione è terminata nel 1597.
Nel 1780 furono realizzati gli altari situati nelle due cappelle laterali dedicati rispettivamente a San Costantino e Sant'Isidoro.
Nel 1878 fu aggiunto un campanile con archi a sesto acuto, venne ricostruita la facciata principale, fu aperto un rosone circolare e venne allargata la navata di circa 7 metri.cite-ref-9[9]
Siti archeologici
Nel territorio di Samugheo si trovano vari reperti e siti archeologici. Tra questi da citare il castello di Medusacite-ref-10[10], la cui storia è avvolta nella leggenda: esso sorge a picco sulla gola formata dal Riu Araxixi ed è interamente scavato nel marmo. Fu costruito in epoca bizantina su un preesistente impianto tardo-romano del III -IV secolocite-ref-11[11] con funzione di controllo del territorio e di protezione dai barbaricini, che spesso penetravano nelle terre della Marmilla per saccheggiarne i villaggi. Oggi la visita è resa difficoltosa dalla vegetazione troppo fitta e lussureggiante. Secondo la leggenda il castello ospiterebbe ancora il fantasma della fantomatica regina Medusa.
Società
Evoluzione demografica
Cultura
Dialetto
Carnevale
Le maschere tipiche del carnevale samughese sono i cosiddetti mwtgmwtwmamutzones, riscoperte e portate alla luce all'inizio degli mwuaanni ottanta.
Il costume è composto da una mastrucca di pelle di capra nera (bianca per il capogruppo), campane in bronzo e campanacci (mwugcampaneddas e mwuwtrinittos), scarponi artigianali, (mwvacosìngios), pantaloni in velluto nero, stretti da mwvqgambales in pelle nera, e il tipico copricapo mwvgsu casiddu. Di sughero, sormontato da autentiche corna caprine e rivestite in pelle di questo animale, mwvwsu casiddu è un simbolo di fertilità e abbondanza, rimandando sia al mwwamoju, recipiente che contiene il miele, il latte e misura il grano e i cereali, sia ai riti dionisiaci.
Durante la sfilata il gruppo utilizza la propria danza cadenzata dal frastuono dei campanacci percorrendo le vie del paese; di tanto in tanto il gruppo, sempre con stesso passo e stessa ritmica, esegue il "cerchio": creando un'unica fila circolare, nel cui centro è posto il capogruppo, i membri a turno tolgono mwwgsu casiddu per poi riporlo nel centro.
Minchilleo
La maschera di Minchilleo (mwxqsa mascàra de Minchillèo) è una delle tante figure del carnevale samughese. È composta da due personaggi principali: Minchilleo e "Is fiudas", ovvero le vedove (dette comunemente mwxgmammais, anziane). La figura di Minchilleo veste una tonaca bianca, la mitra papale e un campanaccio appeso alla vita. Siede sopra un carretto trainato da un asino ove è disposta una botte contenente vino. Le anziane vestono pantaloni in velluto o fustagno coperti da una gonna nera, mwxws'isciallu (la mantellina tipica delle anziane) e mwyasu muncadore (un fazzoletto adibito alla testa che viene legato sotto al mento) e i caratteristici mwyqcosingios (scarpe in pelle fatte a mano); ambedue le figure tingono il proprio volto con mwygsu tzintzieddu (sughero bruciato). Durante la sfilata le vedove proseguono in una processione disordinata dietro al carretto, venerando Minchilleo, cantando salmi e poesie di fantasia (che alludono al vino) e offrendo vino ai passanti. Questa maschera rappresenta ironicamente la fede che le mwywbigotte ripongono nella chiesa.
Feste ed eventi tradizionali
Ogni anno nel mese di agosto si svolge Tessingiu Mostra dell'artigianato sardocite-ref-test-13-0[13], arrivata nel 2013 alla 46ª edizione, con l'esposizione e la vendita dei tappeti, uno dei tratti più caratteristici e inconfondibili, radicati nella tradizione manifatturiera e artistica del paese.cite-ref-aci-14-0[14] Ma la festività più celebre è sicuramente "A Maimone" il carnevale antico samughese, una rassegna delle maschere di tutta la Barbagia e non, che ogni anno intrattiene migliaia di persone da tutta la Sardegna, con esposizioni riguardanti l'artigianato paesano, il tutto accompagnato dal ottimo vino proveniente dai vigneti del paese del mw2gMandrolisai.
Musei
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 16 aprile 2000 | Gerolamo Carlo Mura | centro | sindaco | [ 15 ] |
| 16 aprile 2000 | 9 maggio 2005 | Graziano Sulis | Solid. Progresso | sindaco | [ 16 ] |
| 9 maggio 2005 | 31 maggio 2010 | Emanuele Sanna | L'Unione | sindaco | [ 17 ] |
| 31 maggio 2010 | 31 maggio 2015 | Antonello Demelas | lista civica "Samugheo per cambiare" | sindaco | [ 18 ] |
| 31 maggio 2015 | 26 ottobre 2020 | Antonello Demelas | lista civica "Samugheo per Cambiare" | sindaco | |
| 26 ottobre 2020 | in carica | Basilio Patta | lista civica "Samugheo Progetto Aperto" | sindaco | |
Gemellaggi
Sport
Calcio
La principale squadra di calcio è lmw-q'mw-gU.S. Samugheo che milita nel girone B sardo del campionato di Promozione.
Note
cite-note-censimento-11. mwaqcmwaqgmwaqkRisultati 14º Censimento ISTAT, su mwaqodawinci.istat.it, Istat. mwaqsURL consultato il 10-agosto 2013 mwaqw(archiviato dall'mwaq0url originale il 4 gennaio 2019).
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mwarmmwarqmwaruBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwarydemo.istat.it, mwarcISTAT.
cite-note-divamm-sismica-31. mwarsmwarwmwar0Classificazione sismica (mwar4mwar8XLS), su mwasarischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-comune-66. ↑ mwatyComune di Samugheo, mwatcmwatgIl territorio, su mwatkcomune.samugheo.or.it. mwatoURL consultato il 2 gennaio 2018 mwats(archiviato dall'mwatwurl originale il 3 gennaio 2018).
cite-note-77. ↑ mwauamwauemwauiSamugheo, decreto 2002-03-04 DPR, concessione di stemma e gonfalone, su mwaumArchivio Centrale dello Stato. mwauqURL consultato il 17 luglio 2022.
cite-note-88. ↑ 39°57′02.09″N 8°57′23.58″Emwauomwausmwauw39°57′02.09″N, mwau08°57′23.58″Emwau4 (mwau8Chiesa di San Basilio)
cite-note-99. ↑ Informazioni prese dalla locandina presente davanti alla chiesa.
cite-note-1010. ↑ 39°53′26.81″N 8°57′30.74″Emwavgmwavkmwavo39°53′26.81″N, mwavs8°57′30.74″Emwavw (mwav0Castello di Medusa)
cite-note-1111. ↑ mwawemwawimwawmSardegna Cultura - Luoghi della cultura - Monumenti, su mwawqsardegnacultura.it. mwawuURL consultato il 6 gennaio 2021.
cite-note-1212. ↑ Dati tratti da: mwawkmwawomwawsmwawwmwaw0Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaw4mwaw8PDF), su mwaxaebiblio.istat.it, mwaxeISTAT. mwaximwaxmmwaxqmwaxuPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwaxyesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-test-1313. ↑ mwaxsmwaxwmwax0Sito del Museo unico regionale arte tessile sarda, su mwax4murats.it.
cite-note-aci-1414. ↑ mwayimwaymAtlante cartografico dell'artigianato, vol.mwayq 3, Roma, A.C.I., 1985, p.mwayu 20.
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cite-note-163. mwazimwazmmwazqComunali 16/04/2000, su mwazuelezionistorico.interno.gov.it, mwazyMinistero dell'Interno. mwazcURL consultato il 21 dicembre 2023.
cite-note-174. mwazsmwazwmwaz0Comunali 08/05/2005, su mwaz4elezionistorico.interno.gov.it, mwaz8Ministero dell'Interno. mwaaaURL consultato il 21 dicembre 2023.
cite-note-185. mwaaqmwaaumwaayComunali 30/05/2010, su mwaacelezionistorico.interno.gov.it, mwaagMinistero dell'Interno. mwaakURL consultato il 21 dicembre 2023.
cite-note-1919. ↑ mwaa0mwaa4mwaa8Gemellaggio Samugheo Tricarico, su mwabalemaschereditricarico.it. mwabeURL consultato il 3 febbraio 2012 mwabi(archiviato dall'mwabmurl originale il 27 febbraio 2014).
Bibliografia
• citerefangiusVittorio Angius, Città e villaggi della Sardegna dell'Ottocento, a cura di Luciano Carta, Nuoro, Ilisso, 2006, ISBN 978-88-89188-89-7.
• mwabgManlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Sassari, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X. URL consultato il 9 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 6 novembre 2014).
• citerefflorisFrancesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori, 2007. URL consultato il 9 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwab4La scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.
• mwacaSito della Pro-Loco di Samugheo, su samugheo.eu. URL consultato il 17 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2019).